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		<title>tavolino</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Dec 2009 23:31:52 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Progetto di un tavolo basso da giardino costruito con le gambe in corten e il piano in cemento leggero. Questo materiale da la possibilità di essere modellabile a piacere, si lavora come la vetroresina. Il risultato è un senso di leggerezza mai provato prima con questo materiale.
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Progetto di un tavolo basso da giardino costruito con le gambe in corten e il piano in cemento leggero. Questo materiale da la possibilità di essere modellabile a piacere, si lavora come la vetroresina. Il risultato è un senso di leggerezza mai provato prima con questo materiale.</p>
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		<title>Giardino</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Dec 2009 23:30:19 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Serie di oggetti da arredo urbano pensati per un parco pubblico. I materiali utilizzati sono il ferro corten e il cemento leggero, capace di essere modellato a piacimento. La serie è composta da tavolo, panche e fontana.
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Serie di oggetti da arredo urbano pensati per un parco pubblico. I materiali utilizzati sono il ferro corten e il cemento leggero, capace di essere modellato a piacimento. La serie è composta da tavolo, panche e fontana.</p>
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		<title>Staccola</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Dec 2009 16:23:37 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La gran parte dei metodi di concezione del design è essenzialmente “orientata (d)al mercato”. Ciò porta ad un generale appiattimento ed uniformità dei prodotti di design, che si trovano così a difettare di personalità, di “anima”. La questione dell&#8217;ignorare ciò che ci è familiare è una conseguenza del fatto che l&#8217;individuo tende a circondarsi di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">La gran parte dei metodi di concezione del design è essenzialmente “orientata (d)al mercato”. Ciò porta ad un generale appiattimento ed uniformità dei prodotti di design, che si trovano così a difettare di personalità, di “anima”. La questione dell&#8217;ignorare ciò che ci è familiare è una conseguenza del fatto che l&#8217;individuo tende a circondarsi di oggetti che apprezza (superficialmente) e ri-conosce, costruendo con essi il proprio ambiente finché, col tempo, l&#8217;attenzione allo spazio privato diminuisce e gli oggetti che lo rendono funzionale diventano come invisibili. La filosofia dell&#8217;opera è dettata da una reazione a questo: l&#8217;idea è quella di incorporare l&#8217;identità individuale nel prodotto industriale, pur mantenendo la praticità e la sobrietà di questo. Nella nettezza e semplicità delle linee, nell&#8217;essenzialità degli oggetti d&#8217;uso quotidiano, la forma si fa latrice di un&#8217;idea e di un contenuto. Gli oggetti d&#8217;uso comune vengono alterati in modo da apparire sia familiari che nuovi e inusuali, caratterizzati da una personalità che si manifesta attraverso la propria idea e la propria proposta di riflessione. Nel momento in cui l&#8217;oggetto d&#8217;uso comune attiva, con la sua presenza nell&#8217;ambiente, una riflessione che travalica i confini dell&#8217;ambiente stesso, lo spazio privato non solo non può più essere ignorato, ma desta attenzione, diviene un contesto stimolante perché arricchito dall&#8217;oggetto. Il tono più funzionale e diretto per trasmettere un messaggio ed attivare ogni volta una riflessione senza far perdere interesse è quello dello humor: l&#8217;oggetto attira su di sé lo sguardo senza stancare grazie alla sua forma e propone quindi con maggior efficacia la sfida intellettuale. Con tutto ciò non va perso di vista che l&#8217;oggetto rimane semplice, intuitivo, essenziale, pratico e quindi commerciale. Dare identità all&#8217;oggetto significa guadagnare molto senza perdere nulla.</div>
<p>La gran parte dei metodi di concezione del design è essenzialmente “orientata (d)al mercato”. Ciò porta ad un generale appiattimento ed uniformità dei prodotti di design, che si trovano così a difettare di personalità, di “anima”. La questione dell&#8217;ignorare ciò che ci è familiare è una conseguenza del fatto che l&#8217;individuo tende a circondarsi di oggetti che apprezza (superficialmente) e ri-conosce, costruendo con essi il proprio ambiente finché, col tempo, l&#8217;attenzione allo spazio privato diminuisce e gli oggetti che lo rendono funzionale diventano come invisibili. La filosofia dell&#8217;opera è dettata da una reazione a questo: l&#8217;idea è quella di incorporare l&#8217;identità individuale nel prodotto industriale, pur mantenendo la praticità e la sobrietà di questo. Nella nettezza e semplicità delle linee, nell&#8217;essenzialità degli oggetti d&#8217;uso quotidiano, la forma si fa latrice di un&#8217;idea e di un contenuto. Gli oggetti d&#8217;uso comune vengono alterati in modo da apparire sia familiari che nuovi e inusuali, caratterizzati da una personalità che si manifesta attraverso la propria idea e la propria proposta di riflessione. Nel momento in cui l&#8217;oggetto d&#8217;uso comune attiva, con la sua presenza nell&#8217;ambiente, una riflessione che travalica i confini dell&#8217;ambiente stesso, lo spazio privato non solo non può più essere ignorato, ma desta attenzione, diviene un contesto stimolante perché arricchito dall&#8217;oggetto. Il tono più funzionale e diretto per trasmettere un messaggio ed attivare ogni volta una riflessione senza far perdere interesse è quello dello humor: l&#8217;oggetto attira su di sé lo sguardo senza stancare grazie alla sua forma e propone quindi con maggior efficacia la sfida intellettuale. Con tutto ciò non va perso di vista che l&#8217;oggetto rimane semplice, intuitivo, essenziale, pratico e quindi commerciale. Dare identità all&#8217;oggetto significa guadagnare molto senza perdere nulla.</p>
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		<title>Cube³</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Dec 2009 16:02:25 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[All&#8217;interno di un corso di disegno industriale mi hanno chiesto di progettare una cucina da ufficio. Il poco spazio a disposizione e la possibilità di spostare la cucina mi ha fatto pensare a 3 cilindri modulabili e impilabili. Hanno la possibilità di essere regolati in altezza. La cucina è composta da tre elementi: il tavolo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>All&#8217;interno di un corso di disegno industriale mi hanno chiesto di progettare una cucina da ufficio. Il poco spazio a disposizione e la possibilità di spostare la cucina mi ha fatto pensare a 3 cilindri modulabili e impilabili. Hanno la possibilità di essere regolati in altezza. La cucina è composta da tre elementi: il tavolo di lavoro, il lavandino e i fornelli elettrici.</p>
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		<title>B-lamp</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 14:25:15 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il concetto di yin e yang ha origine dall&#8217;antica filosofia cinese, molto probabilmente dall&#8217;osservazione del giorno che si tramuta in notte e della notte che si tramuta in giorno. Questa lampada prende l&#8217;ispirazione da questo concetto. Alluminio e plastica bicolore (nero trasparente e bianco opaco) sono i materiali utilizzati.
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Il concetto di yin e yang ha origine dall&#8217;antica filosofia cinese, molto probabilmente dall&#8217;osservazione del giorno che si tramuta in notte e della notte che si tramuta in giorno. Questa lampada prende l&#8217;ispirazione da questo concetto. Alluminio e plastica bicolore (nero trasparente e bianco opaco) sono i materiali utilizzati.</p>
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		<title>café</title>
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		<description><![CDATA[Esercizio di stile per una tazzina da caffè. La curiosità sta nel piattino e nei piedini, che sono creati in modo da appoggiare la tazzina in modo diverso ogni volta, giocando anche sul fatto che la tazza è costruita in obliquo. Costruita in ceramica, è pensata per essere rifinita in diverse tonalità di colore pastello.
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Esercizio di stile per una tazzina da caffè. La curiosità sta nel piattino e nei piedini, che sono creati in modo da appoggiare la tazzina in modo diverso ogni volta, giocando anche sul fatto che la tazza è costruita in obliquo. Costruita in ceramica, è pensata per essere rifinita in diverse tonalità di colore pastello.</p>
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		<title>Mago</title>
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		<description><![CDATA[Spremiagrumi in alluminio con coperchio / bicchiere realizzato in plastica bicolore (bianco opaco all&#8217;interno e colorato trasparente all&#8217;esterno). La forma di questo oggetto ricorda il cappello a cilindro che nell&#8217;immaginario collettivo utilizzano i maghi (il coniglio nel cilindro).
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Spremiagrumi in alluminio con coperchio / bicchiere realizzato in plastica bicolore (bianco opaco all&#8217;interno e colorato trasparente all&#8217;esterno). La forma di questo oggetto ricorda il cappello a cilindro che nell&#8217;immaginario collettivo utilizzano i maghi (il coniglio nel cilindro).</p>
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